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Viene costituita nel 1920
a Licata, in provincia di Agrigento, con la
prima denominazione di "Unione Economica Popolare"
e allo scopo di sostenere l'attività delle imprese
minori del territorio. Un primo periodo difficile
viene superato nel 1926, quando la guida dell'Istituto
- che assume anche l'attuale denominazione -
viene affidata al Cav. Avv. Angelo Curella,
che ne viene considerato l'effettivo fondatore.
Nel 1967 raggiunge i 10 sportelli che raddoppieranno
al termine degli anni settanta, nel corso dei
quali la Banca Popolare S. Angelo si insedia
nella prestigiosa Sede sociale di Palazzo
Frangipane, al termine di un complesso restauro
che restituisce a Licata una delle più suggestive
testimonianze dell'architettura barocca in Sicilia.
Due eventi di grande significato degli anni
ottanta - gli anni di maggiore sviluppo territoriale
della Banca e della costituzione di una fitta
rete di collegamenti operativi con istituzioni
comunitarie di primo piano -, sono la nascita
del notiziario aziendale "Orizzonte Sicilia",
qualificato strumento di comunicazione con i
Soci e con i diversi settori di opinione del
territorio e la creazione della Fondazione "Centro
Ricerche Economiche Angelo Curella", del
cui comitato fanno tuttora parte insigni economisti
italiani e che dal 1987 promuove annualmente
un suo "Osservatorio congiunturale", considerato
la più importante occasione meridionale di incontro
e dibattito sulle principali tematiche dell'economia
internazionale, italiana e regionale.
Si intensifica anche l'attenzione della Banca
alla figura del "Socio", posta sempre a fondamento
dell'esistenza stessa della Banca. Viene anche
istituito il pacchetto di servizi "Grazie
Socio", che attribuisce al Socio un ruolo
di assoluto privilegio.
E siamo ai nostri giorni. La scelta effettuata
cinque anni fa dalla Banca Popolare S.Angelo,
di dar luogo ad un operazione di scissione,
cedendo un ramo d'azienda, comprendente gli
sportelli più periferici, e di concentrare conseguentemente
il suo impegno nelle province di Agrigento e
Caltanissetta, oltre che nel capoluogo regionale,
cioè nelle zone in cui tradizionalmente è più
incisiva ed apprezzata la sua presenza, è stata
l'avvio di un salutare processo evolutivo, coerente
con la nuova fisionomia dello scacchiere creditizio
e con le sopravvenute leggi di mercato.
Le ragioni di un'operazione fortemente voluta
dal Presidente Nicolò Curella e confermata vincente
dai brillanti risultati conseguiti anno dopo
anno, traggono appunto origine dai profondi
mutamenti intervenuti nello scenario creditizio
regionale, determinati dall'avvento in massa
di strutture extra regionali, che ha inciso
in modo profondo sugli equilibri del sistema.
Le nuove leggi che regolano oggi il sistema
bancario, tendono a premiare, da un lato, le
grandi aggregazioni che possono competere con
efficacia in uno scenario di globalizzazione
dei mercati e, dall'altro, le strutture di piccole
dimensioni, molto agili e dai costi contenuti,
orientate ad agire in una porzione limitata
di territorio che conoscono a fondo, purchè
sostenute, come avviene per la Banca Popolare
S.Angelo, da un solido know-how, da un adeguato
supporto tecnologico e soprattutto dalla capacità
di modellare l'offerta di prodotti e servizi
alle reali esigenze del territorio di competenza,
facendo della tempestività, della conoscenza
e della relazione diretta il suo punto di forza
più distintivo.
Il 20 ottobre 2005, dopo complessi e delicati
lavori di restauro e ristrutturazione, la Banca
Popolare S.Angelo ha ufficialmente inaugurato
la sua nuova sede di Palermo, dove ha insediato
Ufficio di Presidenza e servizi di Direzione
Generale, oltre alla più importante delle tre
attuali filiali di Palermo, alle quali se ne
aggiungerà presto una quarta: è stato così restituito
all'originario fascino Palazzo Petyx,
un edificio d'inizio '900, nato come Opificio
Dagnino, per la produzione di mobili pregiati,
divenuto poi elegante residenza della nobile
famiglia Petyx. Con il recupero del Palazzo,
la Banca ha voluto dare un preciso segnale ad
una città a cui si sente profondamente legata,
manifestando la volontà di contribuire al recupero
delle bellezze architettoniche di Palermo e
ponendo le basi per accrescere il suo impegno
a favore delle famiglie e delle imprese del
territorio, nonché per continuare ad essere
preciso e diretto punto di riferimento dei numerosi
soci cittadini.
La rete territoriale della Banca Popolare S.Angelo
è oggi composta da 26 sportelli presenti nelle
città di: Agrigento (2 sportelli), Bivona, Caltanissetta,
Camastra, Canicattì, Casteltermini, Cianciana,
Favara, Gela (3 sportelli), Lampedusa, Licata
(4 sportelli), Palermo (3 sportelli), Palma
di Montechiaro, Porto Empedocle, Raffadali,
Ribera, Santa Elisabetta, Sciacca.
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