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LA STORIA E‘ LA BASE DI UN GRANDE FUTURO


Quasi un secolo fa, per l‘esattezza nel 1920, nasceva la Banca Popolare S. Angelo, con la prima denominazione di “Unione Economica Popolare” su iniziativa del Cav.Avv. Angelo Curella, fondatore e anima dell‘istituto per molti anni, allo scopo di sostenere la piccola e media impresa, le famiglie, gli artigiani e i piccoli risparmiatori del territorio d‘elezione.

Nel 1967 prende le redini della Banca Popolare S. Angelo il figlio Nicolò Curella, di soli 26 anni, ma già convinto sostenitore delle banche fortemente radicate nel territorio, inaugurando una prestigiosa carriera che lo porterà ad essere per quasi 50 anni una delle figure di spicco del mondo creditizio ed economico siciliano e nazionale, interloquendo con gli esponenti di primo piano della finanza e del credito, con la dignità di chi sa di operare in una terra complessa e difficile, ma di grande tradizione, capace di innovazione e di scelte intraprendenti. Sotto la sua direzione la banca raggiunge inizialmente 10 sportelli che raddoppieranno al termine degli anni settanta.

Nel 1977 la Banca Popolare S. Angelo acquista il settecentesco palazzo dei marchesi Frangipane e, al termine di un complesso restauro che restituisce a Licata una delle più suggestive testimonianze dell‘architettura tardo-barocca in Sicilia, vi trasferisce la sede sociale.

Negli anni ‘80 Nicolò Curella intraprende una dinamica e coraggiosa politica di incorporazioni, dapprima nel 1984 con la Banca Popolare di Mussomeli, con 8 sportelli nelle province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo, successivamente nel 1989 con la Banca Popolare di Palermo, con 10 sportelli nella provincia e nel capoluogo regionale. Nello stesso decennio la S. Angelo effettua 20 aperture dirette nelle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina e Ragusa, raggiungendo un totale di 53 sportelli.

Proprio in questi anni di grande sviluppo, la Banca d‘Italia ha attribuito alla S. Angelo il requisito di “Banca Regionale”, con competenza operativa estesa a tutto il territorio nazionale, premiando in tal modo quei punti di forza che ne hanno favorito in misura prevalente l‘eccezionale crescita, in particolare la propensione al dialogo, la tempestività delle decisioni, l‘agilità espletiva, il collegamento con il territorio.

Altro evento di grande significato è costituito dalla nascita del “Centro Ricerche Economiche”, che inizialmente fu intestato al fondatore della Banca, Angelo Curella, intestazione di recente modificata in “Angelo e Nicolò Curella”. Tale centro è sorto per contribuire all‘informazione scientifica sulle materie economiche e sociali, con approfondimenti sulle situazioni presenti nel territorio siciliano.

Grazie alla sua lungimiranza ed al suo infallibile intuito, Nicolò Curella, negli anni in cui quasi tutti preferivano la strada della cessione dei piccoli istituti ai grandi gruppi bancari internazionali, concepisce e realizza un progetto di segno opposto, che non ha precedenti nella storia del sistema bancario italiano, attuando una complessa e brillante operazione di scissione aziendale, al termine della quale nasce l‘attuale BPSA.

Dopo delicati lavori di restauro e ristrutturazione, la Banca Popolare S. Angelo inaugura ufficialmente nel 2005 la sua nuova sede di Palermo, il prestigioso Palazzo Petyx, in cui insedia gli uffici della Presidenza e della Direzione Generale, oltre alla principale delle 10 attuali filiali di Palermo, restituendo così all‘originario fascino Palazzo Petyx, un edificio liberty d'inizio ‘900, nato inizialmente come Opificio Dagnino, per la produzione di mobili pregiati, divenuto in seguito elegante residenza della nobile famiglia Petyx.

Con il bel restauro del Palazzo, la Banca inscrive il proprio percorso nel solco della grande tradizione culturale di una città come Palermo, particolarmente attenta al recupero dei beni architettonici territoriali, ponendo le basi per accrescere il suo impegno a favore delle famiglie, delle imprese del territorio, nonché per affermare il suo intento di rappresentare punto di riferimento dei numerosi soci cittadini.

Da allora sono passati 95 anni di uno dei secoli più turbolenti e affascinanti della storia, che la BPSA ha attraversato mutando costantemente la propria fisionomia, per essere sempre al passo coi tempi; e oggi, forte di questa secolare esperienza di costante rinnovamento, con una rete di 29 filiali e un organico di 242 persone, è ancora una volta in prima linea, pronta a partecipare da protagonista alla radicale rivoluzione che coinvolge tutti i settori della nostra società e dell‘economia, e con essi anche il mondo delle banche e dell‘imprenditoria, mantenendo sempre intatta la propria vocazione fortemente territoriale di sostegno alle realtà locali, con le quali vive quotidianamente un legame autentico e indissolubile. Inoltre, la BPSA opera presso la Capitale d‘Italia, un rilevante sportello in Via Vittoria Colonna per non parlare dell‘ultimo sportello inaugurato nella prestigiosa zona Notarbartolo dove vi ha trasferito anche gli uffici di Direzione Impresa e Personal.

Sempre nell‘ottica di soddisfare pienamente i propri clienti, la Banca ha di recente varato un nuovo modello organizzativo delle sue filiali, allo scopo di garantire livelli di accoglienza, di professionalità e di competenza sempre più elevati e un‘offerta di prodotti e servizi all‘avanguardia, grazie a un pool di consulenti in grado di rispondere efficacemente alle attese e alle esigenze sempre più pressanti dei clienti stessi. Con soluzioni personalizzate, prodotti e servizi più flessibili e modulabili, il cui costo diminuisce per tipologia e caratteristiche, sino, in alcuni casi, ad azzerarsi del tutto, la Banca vuole proporre a ciascun cliente la scelta più consona alle sue necessità e alle sue preferenze, sia per le imprese e i professionisti, sia per i consumatori e le famiglie, in una concreta creazione di valore.

Per quanto riguarda la mutualità con il territorio, per i circa 7.000 Soci è attiva una linea Gold, concepita per offrire prodotti e servizi di punta a condizioni esclusive, una gamma di finanziamenti a tassi particolarmente vantaggiosi, una vastissima offerta di prodotti d‘investimento evoluti, di alta qualità e di respiro internazionale. E‘ nato inoltre un esteso network di esercenti convenzionati (negozi, aziende, centri commerciali, hotel, agenzie di viaggio, centri polifunzionali, etc.), con riduzioni e offerte di rilievo riservate agli stessi Soci, ai quali, per beneficiarne, sarà sufficiente esibire una card personale, che sarà possibile ritirare in una delle 29 filiali.

La Banca si è resa anche promotrice, nel tempo, di eventi culturali di rilievo, quali ad esempio: l‘Esposizione Bulgari, che ha visto concentrarsi tra le mura di Palazzo Petyx il fior fiore della città di Palermo; l‘Invito a Palazzo, iniziativa in accordo con l‘ABI, che ha aperto gratuitamente al pubblico il Palazzo Frangipane e il Palazzo Petyx con visite guidate e la sponsorizzazione della mostra di opere di Giorgio De Chirico alla Galleria d‘Arte Moderna di Palermo, che ha testimoniato ancora una volta il grande interesse che la Banca Popolare Sant‘Angelo mostra per l‘arte e la cultura; per non parlare del Premio Internazionale Efebo d‘Oro, che la Banca continua a sostenere in qualità di main sponsor ormai da tanti anni.

Grazie a tutto ciò la S. Angelo è riuscita a realizzare, nel corso dell‘esercizio 2014/2015, risultati aziendali economici e reddituali di grande soddisfazione.

“La banca è però fatta soprattutto di uomini e donne − sottolineava il Presidente Nicolò Curella, prematuramente scomparso – e la loro crescita professionale, la loro piena consapevolezza del ruolo svolto e della responsabilità assunta ogni giorno nei confronti dei clienti, è uno dei temi più a cuore ai vertici aziendali, è anche una banca che vive nella sua interezza il proprio localismo, ed è sempre partecipe della vita culturale e artistica siciliana, sensibile all‘arte, al talento, ai valori etici ed estetici, in qualità di promotrice e sponsor di importanti iniziative, in cui il bello artistico ed estetico si coniuga con il lavoro quotidiano e con l‘accoglienza ai clienti; e ancora la pubblicazione di importanti monografie d‘arte, e il sostegno alla musica di qualità con la sponsorizzazione di incisioni audio apprezzate a livello internazionale”.

Lo scorso 19 agosto, dopo 21 anni da Direttore Generale ed altrettanti anni da Presidente, è prematuramente scomparso il dott. Nicolò Curella, lasciando una banca molto solida e radicata in tutta la Sicilia, ormai una delle pochissime realtà siciliane, che continua coraggiosamente ad operare in un mercato nel quale i centri decisionali sono in gran parte fuori dal territorio sia regionale che nazionale.