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AIUTI PER IL COMMERCIO - LEGGE
REGIONALE N. 32/2000, ART. 60 COMMA 1 PUNTO 2 E ART.
63 COMMA 1 SUB A, SUB B, SUB C, SUB D
AIUTI ALL'INVESTIMENTO per le Piccole e Medie Imprese
Commerciali (*)
Art. 60, comma 1, punto 2: prevede
la concessione di contributi in conto interessi sui
mutui contratti con gli Istituti di credito con durata
massima di 12 anni, di cui 2 di preammortamento, per
un importo superiore a € 100.000,00 e fino a € 516.456,90
e, comunque, entro il limite del 75% dell'investimento,
diretti al finanziamento di programmi di investimento
che abbiano per oggetto, congiuntamente o alternativamente,
le seguenti spese:
a. L'acquisto, la costruzione, ivi compresa l'acquisizione
della relativa area, il rinnovo, la trasformazione,
l'adattamento e l'ampliamento dei locali adibiti o
da adibire all'esercizio dell'attività commerciale;
b. L'acquisto delle attrezzature e il rinnovo degli
arredi necessari per l'esercizio dell'attività commerciale;
c. I costi immateriali relativi alla certificazione
di qualità, alla tutela ambientale e all'innovazione
tecnologica, all'acquisto di programmi gestionali
per l'informatizzazione e agli oneri derivanti dai
contratti di franchising, per un importo non superiore
al 25% dell'investimento ammissibile.
AGEVOLAZIONI PER I CREDITI A BREVE TERMINE per
le Piccole e Medie Imprese Commerciali (*)
Art. 63, comma 1, sub A: “Credito di
avviamento” sotto forma di apertura di credito concesso
dalle banche operanti in Sicilia, a favore di soggetti
che intraprendano una nuova attività, dell’importo
minimo di € 5.164,57 e massimo di € 103.291,38
e può essere utilizzata per tutti gli acquisti necessari
per la formazione di scorte preordinate all’avviamento
dell’attività dell’impresa, nonché per i pagamenti
di emolumenti e compensi a terzi per servizi resi
all’impresa stessa;
Art. 63, comma 1, sub B: “Credito di
esercizio” sotto forma di apertura di credito concesso
dalle banche operanti in Sicilia a fronte delle esigenze
della gestione aziendale. L’ammontare dell’apertura
di credito non può superare il 60% dei costi sostenuti
e documentati nel corso dell’esercizio precedente,
per acquisti di beni non duraturi e necessari all’esercizio
dell’attività, nonché per emolumenti e compensi a
terzi per servizi acquisiti. L’apertura di credito
deve essere dell’importo minimo di € 5.164,57e
massimo di € 103.291,38;
Art. 63, comma 1, sub C: “Anticipazioni
a fronte della cessione di crediti commerciali”
effettuate da banche operanti in Sicilia e da società
finanziarie a partecipazione bancaria, a fronte della
cessione di crediti commerciali, dell’importo minimo
di € 5.164,57 e massimo di € 103.291,38
Art. 63, comma 1, sub D: “Ripianamento
delle esposizioni debitorie” per un minimo
di € 15.493,71 e per un massimo di € 258.228,45,
maturate alla data del 31/12/2002, tramite piani di
risanamento concordati con gli istituti di credito.
L’importo finanziabile è comunque il minore tra l’esposizione
al 31/12/2002 e l’esposizione al momento della presentazione
della domanda.
Le Piccole e Medie Imprese Commerciali sono quelle
di cui al D.A. N.186 e GUCE N.C213 23/07/1996, vale
a dire quelle che presentano i seguenti requisiti:
1. Meno di 250 dipendenti;
2. Fatturato annuo non superiore a 40 milioni di euro,
oppure un totale di bilancio annuo non superiore a
27 milioni di euro;
3. Possesso del requisito di indipendenza: il capitale
sociale o i diritti di voto non devono essere detenuti
per il 25% o più da una o congiuntamente da più imprese
di dimensioni superiori.
I requisiti di cui ai precedenti numeri 1., 2.
e 3. sono cumulativi, nel senso che gli stessi devono
sussistere contemporaneamente.
(*) Per qualsiasi ulteriore approfondimento Vi invitiamo
a contattare le ns. filiali
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